Mac OS X vs Windows.

Un paio di anni fa mi posi la domanda per il quale i Macbook di Apple avessero tanto successo nei confronti dei pc Windows. Così decisi di entrare nei dettagli informandomi sempre di più sulle caratteristiche dei componenti sia hardware che software. Cercando in rete notai che vi era la possibilità di fare un porting del sistema operativo di Apple su dei normali pc Windows e così testarlo con mano. Com’era possibile?

andrealeopardi.it.iatlog Tutto questo grazie ad un team di sviluppatori autonomi chiamati iAtkos che di fatto aprirono il sistema fino a renderlo compatibile con hardware standard.

Cosi decisi di provare. Formattai il mio notebook hp ( ormai avente 5 anni), e provai ad installare questa versione moddata del software OS X.

Come ci si può ben immaginare perdetti ore ed ore a riformattare il pc, in quanto non riuscivo ad avviarlo. La causa degli errori derivava(e deriva ancora se lo provate), dalla sbagliata combinazione dei kext iniziali, ossia i driver giusti da installare che consentono l’avvio del sistema.

Dopo innumerevoli tentativi e numerose stringhe di codice, dove forzavo il sistema a girare in 64 bit, una sera di estate finalmente riuscì a far partire questo maledetto OS.

Al di là della mia enorme gioia di provare finalmenente OS X ( in quanto poveretto da non permettermi un Macbook 🙂 ), iniziai a smanettare il sistema operativo da cima a fondo, fino alla scoperta sensazionale. Il sistema non è frammentato. E non parlo di frammentazione del disco ma del sistema operativo in se.

Come ben sappiamo la frammentazione di Windows è sempre dovuta al fatto che ad ogni installazioni di Software, il sistema operativo divide i blocchi di file del programma in questione, inserendoli in cartelle differenti. Questo provoca che durante l’eliminazione di alcuni file, che è possibile rimuovere solo manualmente, questi non vengano trovati dall’utente o perchè si trovano in una cartella chiamata AppData o perchè sono sperduti in una delle sottocaselle presenti all’interno dell’ intoccabile System32.

Al contrario Mac Os X aggrega tutto in un’unica cartella e fa si che ad ogni disinstallazione, lo spazio di memoria rimanga completamente pulito. In realtà a volte qualche file viene spostato in qualche cartella differente durante l’installazione, ma questi si limitano a massimo 1 o 2.

Oltre questo dettaglio fondamentale, noto che il sistema è fluido, privo di lag grafici, privo di lentezza di apertura delle applicazioni e soprattutto che per tutto il tempo utilizzato non si è mai inchiodato.

Quindi sono rimasto davvero impressionato dalla stabilità del sistema. L’unico problema da me riscontrato è stato il non riconoscimento della scheda wifi e per ovviare a ciò ho dovuto acquistare una mini scheda esterna usb.

Da tutto questo sono arrivato alla conclusione che la cosa fondamentale di qualsiasi apparecchio elettronico, a parità di hardware, è sicuramente la qualità del software (vedi l’articolo dedicato).

Se vi chiedete come è andata a finire, be ho rimesso Windows, sia per la noia di portarmi appresso la chiavetta wifi usb, ma soprattutto perchè Windows consente di avere una maggior vastità di programmi gratuiti. Nel caso fossero a pagamento invece, ovviamente si craccano più facilmente… da non fareee…

 

 

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